Zona 2

Aronamen 2019. Tutto in Zona 2. Chiuso in 5 ore e 36. Sto bene. Fino alla fine senza troppo sforzo, con energia costante. Nuoto leggermente più lungo [2.1km], bicicletta veloce, per i miei standard [27.5km/h di media con più di 900m di dislivello], divertente, su e giù per le colline. E poi una mezza maratona in controllo, spingendo il primo giro per sentire lo stato di forma [<5:00min/km] e poi lavorando sul ritmo maratona per l’Ironman di settembre [5:25min/km]. E poi grigliata, aperitivo e cena.

Arona non è una gara semplice. Il lago ha l’acqua pesante, le salite in bici non mancano e le discese sono pericolose, come tutte le discese. Il compagno di squadra forte è caduto sull’ultima, stagione finita. He’ll be back stronger. Il fratellino ha nuotato forte, ed al 22esimo km di bici mi aveva quasi raggiunto.

Per fortuna ci hanno fatto usare la muta! Per fortuna non ho dovuto fare troppa fatica per convincermi a lasciare la riva alle spalle, nuotando verso l’altra sponda. Perché è sempre questa la vera sfida: iniziare. Attraversale la linea di partenza è il passo più difficile. Una volta completato, è una discesa a ritmo costante, col cuore che balla come un tamburo africano. Tra la prima e la seconda boa il pensiero che mi accompagnava era tribale “questo è il mio territorio”. In bicicletta giocavo con il vento, a tratti contrario, piegandomi sulle appendici. La corsa è stata una benedizione, senza mal di pancia, con tanta voglia di spingere, con 4 ristori ad ogni giro di 5km. L’alimentazione è stata perfetta: barrette, gel e panini alla bresaola.

Una gara in Zona 2, con il sorriso. Una gara che da tanto morale. Una gara che da tanta energia.

Ed ora back to training.

Ah, la foto in copertina. 83km di bici in Zona 2 sono comunque 3 ore di strada. E ho pensato tanto, oltre che guidare la bici. E spesso tornavo ad una mattina di qualche giorno prima, con Alice ed Ernesto sull’altalena prima di andare al lavoro. Col cuore in Zona 5 dalla gioia.