Un non velato messaggio

Caro Milanosport,

piscine e strutture son belle, il personale è gentile e gli spogliatoi rotti del Saini molto romantici. Qui da piccolo facevo finta di star male per non buttarmi in acqua. Ora sono conosciuto (da almeno 2 persone) come “lo squalo della Mincio”, (ma sono profondamente innamorato del Saini). Caro Milanosport, dicevo, vorrei presentarti la tessera dei centri ricreativi di New York. 75 dollari per 6 mesi. Accessi a piscine, palestre, campi da basket, etc.

Ok, niente paragoni. Il centro dove andavo io era sulla 25th, in Chelsea. Lo spogliatoio era “diversamente pulito” e la piscina era “per cuori coraggiosi”. Senza fissa dimora conversavano allegramente con studenti e palestrati tra le panche e la zona doccia. Il primo giorno sono andato in piscina, e poi ho elaborato una complessa procedura per cambiarmi senza toccare il pavimento. Una volta asciugatomi, ho indossato la mia maglietta da corsa (arancione fosforescente), un paio di pantaloncini, e sono salito al secondo piano, dove c’era la palestra con i canestri. Volevo giocare a basket, durante le ore di “Pallacanestro libera per adulti”.

Tiro la pesante porta e un rumore di risate e rimbalzi mi assale. 40 neri alti, con spalle large e vita stretta, con magliette tecniche e mira eccezionale saltano e sudano ad ognuno dei 6 canestri. 3 ispanici inseguono la palla e cercano di capire come muoversi. Un bianco, piccolo, pallido, incosciente, con una improvvisamente stupidissima maglietta arancione fosforescente sta attaccato al muro a fondo campo. Non osa chiedere come far parte della partita. Per ora guarda.

Caro Milanosport, anche tu hai la tua poesia, non ti chiedo di costruire campi da basket per futuri campioni del NBA, né di dare modo ai senza dimora di accedere alle docce per lavarsi (idea?). Però tra 75 dollari e 400 euro c’è una via di mezzo, non credi?

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