Si sale e si scende: Carate tra il verde e l’antico

Carate tapasciataCarate tapasciata

Inizia la stagione delle Tapasciate. E quella di Carate è una che terrò in calendario anche per l’anno prossimo. Si sale, tanto. Si scende, troppo. Tra ville, parchi, sentieri e strettoie. Non è fatta per correre al ritmo usuale, ma per mettere in gioco i polpacci. E l’organizzazione è eccezionale. Ottimi punti di ristoro e ricca colazione.

Giornata di riposo, quindi corro “solo” 17km. Domenica prossima mi aspetta il lungo da 35km. Firenze si avvicina. I primi metri sono in discesa su un prato scivoloso, poi iniziano i sentieri e le ville. E quando dico “ville” parlo di tenute che aprono i cancelli dei loro parchi per lasciare che migliaia di persone li attraversino.

Non c’è molta cronaca. Le gambe vanno, il sole scalda e la testa è leggera.