Sembrava impossibile

IMG_20160403_092020Il colpo di cannone non l’ho sentito, perché partivo dalla prima zona di cambio, ai 10km. Quando arrivo a Pagano c’è già un sacco di gente ed i primi maratoneti che passano. Grande festa. Fischi, urla, saluti. Tutta Milano appartiene a chi corre. Inizio un riscaldamento blando e mano a mano che passa il tempo sale la tensione. E’ vero, non dobbiamo più accompagnare l’amico bravo, perché i maratoneti sono partiti 30 minuti prima. Però siamo sempre in ballo come squadra, e non voglio deludere nessuno. E quando iniziano i cambi, sono in postazione. Prima fila. Non voglio perdere neanche un secondo. Gaetano arriva tra i primi. E’ senza occhiali. Ma è lui davvero? Leggo il numero sul pettorale… 1913… E’ lui!!! Ha corso i primi 10 km in 46 minuti. Lascio la sacca e prendo il testimone. E parto. Maratoneti a sinistra e folla per i cambi a destra. Uno spettacolo che neanche i gel dell’enervit ti danno tanta benzina. Il primo km lo faccio a 4:30. Volo. Ma il fiatone mi richiama a più miti consigli. Inizio a macinare km con un buon passo. Intorno ai 5:oo al km, qualche volta sotto, qualche volta sopra. Corro e sono lucido. Posso dare il 5 alla gente che guarda a lato della strada. Mi godo lo spettacolo dei 3 maratoneti in testa che incrocio mentre tornano verso Porta Venezia, sull’altro lato della carreggiata. E al 4 km, la prima bombetta. Questa volta una “energia subito” liquida che mi da un sacco di carica. Continuo a spingere, anche quando la strada sale e scende. E dopo l’ottavo km va via un’altro gel energetico. Tutto per lo sprint finale. La strada si restringe e vedo lo Stadio. Scendo sotto i 5:00/km per gli ultimi due km, fatti a bomba per arrivare in tempo da Dario e passare il testimone. La seconda zona cambio è un delirio. Ci sono migliaia di persone che si stringono e si sporgono per cercare i compagni. Si corre praticamente in fila indiana. Sono al massimo. La sezione 1900-2000 non arriva più. Appena la intravedo inizIo a chiamare Dario a gran voce, ma non lo vedo. Mi fermo e blocco l’orologio. Poi lo vedo un po’ più avanti e corro a portargli il testimone! “Vai, vai vai!!!!” E’ fatta. Poco meno di 12 km in 59 minuti. Più tardi vedrò il tempo dei 10km: 49:46. Record personale, sotto i 50minuti. Che soddisfazione.

IMG_20160403_115014Ma visto che siamo in ballo, e la gente corre, perché non proseguire? E quindi gambe in spalla, mi rimetto in carreggiata. Molto più piano, tranquillo, senza fretta. Arrivo fino a 20km. Un altro record. All’inizio le gambe fan male, alla fine saranno le ginocchia a consigliarmi di smettere ai 20 e non ai 21. Mentre risaliamo verso il 18 e 19 km le macchine in coda suonano e gli automobilisti impazziscono. Ci insultano. “Per colpa vostra siamo tutti bloccati” grida uno. Ma siamo noi che corriamo “i tutti”, e voi 4 coglioni in macchina siete dei pirla che han scelto la strada sbagliata. Le maglie gialle dei Podisti da Marte hanno riempito le strade, un tizio che correva al contrario mi ha fatto ridere quando ormai ero allo stremo. Un sacco di punti ristoro ci han permesso di avere sempre da bere e mangiare. Tutta mia la città.

 

 

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