Running is the new smoking

Un post è dovuto alla scelta di chiudere con le sigarette. Se non siete fumatori, passate oltre. Se lo siete, non vi preoccupate. Nessuna ramanzina ne “consiglio utile”. Appena prima di iniziare la 10 km dei Due Parchi di Milano – Maggio 2014 – ascoltavo Fabio Volo su Radio DJ (al tempo fumano ancora). Diceva che da non fumatori si sta meglio. Grazie e arrivederci. Certo si sta meglio per mille motivi. Il migliore dei quali, a mio parere, è che si ha la possibilità di sostituire la propria dipendenza dal tabacco con un’altra a scelta. Penso ci sia una sorta di “lasciapassare sociale”. Se stai “smettendo di fumare” allora è normale essere un po’ stressato, mangiare un po’ di più, avere comportamenti aggressivi. Si ha una occasione unica per reindirizzare i propri vizi. Alcuni diventano amanti del caffé, altri della cannabis, della boxe, del cibo e del buon vino, o del pilates. Io ho scelto le endorfine. Dal fumo alle endorfine, il passo è stato lento, graduale, con alti e bassi. Fino al giorno dell’ultima Camel light.

Sicuramente il nuoto ha aiutato. Nuotando la mattina ho eliminato la voglia di fumare per almeno 2-3 ore. La corsa ha dato il colpo di grazia al vizio. La maglietta nella foto è poi un regalo di Alice, direttamente da Barcellona. Sono titoli che aiutano a dare un nome all’impegno che ci stiamo mettendo. Vorrei sfatare un mito, però, che è quello del risparmio. Io ho sostituito le sigarette con una serie di cose molto costose: fare sport non è gratis!

Per premiarmi dopo aver svolto un compito faticoso a lavoro non accendo una sigaretta, ma guardo su Strava la velocità media raggiunta durante l’ultimo allenamento, oppure controllo le date della prossima gara. Sono abitudini che con il tempo rubano lo spazio alla sigaretta dopo il caffé, o a quella delle 11. Sono occasioni sociali, ma hanno altri luoghi e altri attrezzi. Ognuno poi sceglie come rimanere senza fiato.

Agli scettici dico, nessuno potrà mai convircerci che c’è qualcosa di meglio di una sigaretta dopo un buon caffé a conclusione di una cena con amici. E se potessi passare una serata con Guccini in taverna a far canzoni e bere vino probabilmente, tra una stonatura (mia) e l’altra, una sigaretta gliela scroccherei. Ma con la stessa certezza so che dopo il primo tiro il sapore mi farebbe schifo, e sciacquando la bocca con Lambrusco o San Giovese, tornerei a cantare con Francesco, e a culo tutto il resto!

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