Natale e il regalo inaspettato

IMG-20151223-WA0009Natale 2015. La mattina sono al Parco Lambro, Milano. Non per altro ma mi conosco, lo so che mangerò in maniera importante tra poche ore. I ravioli fatti a mano da me, Alice, mia nonna e mio fratello saranno presto immersi nel burro e serviti. Quindi una corsa non può che aiutare ad aprire bene lo stomaco e preparare tutto l’organismo all’invasione gastronomica. Prima di continuare vorrei soffermarmi sui ravioli. Come ogni Natale ne produciamo a centinaia. Quest’anno 700, per la precisione. Fatti con un ripieno composto da 5 tipi di carni diverse. Luca tira la pasta (normalmente è Matteo), la nonna riempiva, io chiudevo e Alice tagliava. 4 ore di lavoro per produrli e 10 santi minuti per mangiarli!

IMG_20151225_092113La mattina di Natale esco con le cuffie e l’iPod. Acolto Radio DJ (tanto per cambiare). Frank e Sarah Jane mi fanno compagnia fino all’inizio di DJCI. Corro tranquillo, godendomi le telefonate degli ascoltatori. Al km 3 il regalo inaspettato. E assolutamente casuale. Giro la curva e vedo un gruppo di corridori che saltellano sul posto e un gazebo bianco. E’ chiaramente una gara organizzata da qualcuno. Saranno 100-200 persone. Forse più, non riesco mai bene a stimare. Sono ancora distanti 100 metri. Li vedo e ho tempo di pensare a cosa fare. Potrei superarli e continuare l’allenamento. Oppure fermarmi e capire come partecipare, aspettando la partenza. Indecisione. Devo anche passare da casa prima di andare dai miei per Natale, quindi devo muovermi. Forse è meglio superarli. Ma se li supero poi do loro fastidio. Massimi sistemi. La soluzione è un regalo inaspettato. Sono ormai a due metri dal gruppo e ancora non ho deciso cosa fare quando sento lo sparo. Si parte! Tutti iniziano a correre davanti a me e in pochi secondi mi trovo in mezzo ad un gruppo di corridori. Il mio allenamento pre-mangiata è diventato una gara così, come per magia. Sembrava mi avessero aspettato, tutti infreddoliti, prima di partire. E allora corriamo, con tante altre persone con cappellini rossi e colorati, per le vie del Parco Lambro, la mattina di Natale. Smile. (La foto non è venuta granché, ma stavo correndo).

Alla fine un bicchiere di te, le premiazioni, e poi a tavola. Per i tanto sognati ravioli!

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