Montblanc Triathlon, che spasso!

Il Triathlon del Monte Bianco si svolge in localita’ Passy, una citta’ francese ai piedi della piu’ alta montagna d’Europa. La zona cambio e’ gia’ aperta quando arrivo, devo fare in fretta!

La cornice e’ stupenda con il Monte Bianco sullo sfondo e il laghetto dove nuoteremo color azzuro cielo.

Ritiro il pettorale, mangio un panino e mi preparo. Sono felice e concentrato (forse anche troppo… finisco il mio panino in fretta e lascio Sybille da sola a meta’ del suo pranzo. Oramai e’ abituata a gestire l’ansia del triatleta prima della partenza! 🙂 )

Avevo in mente di cambiare i copertoncini prima della gara: anche se non sono troppo rovinati li ho su da un po’ e il rischio forature aumenta. Purtroppo non ho molto tempo e non posso cambiarli. Speriamo di non bucare!

Fa molto caldo. Decido di gonfiare le ruote a 7 atmosfere per evitare esplosioni in Zona Cambio. Sistemo la bici, scarpe, casco, occhiali da sole e i soliti gellini della enervit. Intanto lo speaker richiama in Zona Cambio molti triatleti a causa delle esplosioni delle camere d’aria.

Tutto e’ pronto. Vado a testare la temperatura del laghetto. Che magnifica sensazione! L’acqua e’ fresca ma non fredda. Mi confronto con i miei compagni di squadra e decido di parire senza muta.

Durante il briefing, lo speaker spiega il percorso: très facile a nuoto (semplice “andata e ritorno”, difficile da sbagliare); très difficile in bici (scia vietata e 800 metri di dislivello positivo); très facile di corsa (due giri intorno al laghetto).

Pronti via. Tutti dentro e la solita tonnara si scatena. Questa volta piu’ del solito. Ci incastriamo tutti alla prima boa e devo difendermi da calci e gomitate. Resto calmo e mi concentro per uscire dal caos. Finalmente prendo un buon ritmo e mi metto in scia per fare meno fatica. Mi sento molto bene! Esco in 32 minuti, piu’ o meno nella seconda meta’ del gruppo… non sono mica un campione!

Dopo una T1 da sballo (recurpero 17 posizioni) e’ il momento di pedalare. Parto bene, stabile a 35km/h prima di iniziare la salita. Il paesaggio e’ spettacolare.

Mi ero allenato molto in salita e pensavo di poter andare piu’ forte ma il caldo fa da padrone. Appena cerco di aumentare la velocita’ sento la testa andare in ebollizzione e sono costretto a rallentare. Alcuni triatleti si fermano all’ombra per riposarsi.

In cima Plateau D’Assy mi fermo ad un punto rifornimento per almeno 3-4 minuti. Abbiamo tutti bisogno di reidratarci con acqua fresca. L’acqua della borraccia e’ caldissima!

Metto le ali e scendo in picchiata. Evito di andare troppo forte, non sono mica matto! Preferisco arrivvare 5 minuti dopo, ma con le mie gambe 🙂

Dopo una T2 nella media trovo una mia compagna di squadra e corriamo insieme per quasi tutto il percorso. Sono al gancio e mi metto in scia. Ad ogni rifornimeneto mi fermo per abbassare la temperatura corporea con dell’acqua fresca.

Le corsa, che sembrava facile, si rivela un calvario di circa un’ora che mi sembra infinito. Ma gli ultimi 200 metri sono come sempre spettacolari. Metto il turbo e mi preparo per la foto ufficiale dell’arrivo..ce l’ho fatta !!!

3h 29min e 3 secondi. Arrivo 171mo su 300 concorrenti. Ma la classifica poco importa, divertimento puro!!

NB: Complimenti all’orgnanizzarione! Strade belle e segnate bene, oltre ad un paesaggio magnifico. Consiglio a tutti!