E fallo un sorriso!

La mattina della gara. Show time. Sveglia alle 5:15 e colazione a suon di gocciole. Poi vestizione e via al bar per un caffé e una chiacchiera con Gabri. Di nuovo a casa per salutare Ernesto e Alice, e poi in metro. Alle 8 di mattina sono dentro ai giardini pubblici di Porta Venezia.
Le occhiaie ci sono da mesi (almeno 9). Ma cazzo fallo un sorriso! Che stai per correre la tua migliore maratona! E fa niente se non è un tempo della madonna (3:56), è sempre un PB sotto le 4 ore!
E durante una maratona ci sono un sacco di cose che meritano un sorriso:
– La fila chilometrica ai bagni in zona consegna borse (solo se non ti scappa)
– I discorsi pre-partenza che senti intorno a te, tutti uguali e tutti inutili, perché dal 32simo in poi è una incognita per tutti…. dovrei farla in 3:45… l’altro giorno sono uscito senza mangiare e sono andato bene… organizzazione blablabla…. ma non tieni su la mantellina…. quando faccio le gare di triathlon è peggio…..
– La scrosciata di pioggia che viene giù esattamente al momento dello sparo
– La prima curva a sinistra, che chi sta dalla parte interna fa 100 metri in meno
– L’incrocio con la testa della corsa… miiiii come corrono quelli!!!!
– Il passaggio di fianco a via Solferino
– La curva che ci immette all’improvviso in Corso Vittorio Emanuele, sotto al Duomo, e il siciliano di fianco a me che non se lo aspettava.. miiiii chebbello!!!!
– Quando raggiungi i palloncini dei pacemakers
– Il bordello al primo ristoro
– Il fiato calmo e le gambe calde al passaggio ai 10km
– Il signore che dice all’amico di rallentare.. stiamo andando a 4:20… seeeeee
Ok, ma poi? Perché tutte queste cose sono successe nei primi 18 km. Dopo che cosa succede? Si continua a ridere? Sì.
– Ho riso perché ai 26km non è arrivata nessuna crisi
– Perché ai 28km è arrivata puntualmente la necessità di trovare un bagno
– Perché tra i 28 e i 31 km (quando il bagno l’ho trovato) sono andato velocissimo!!!
– Perché nonostante la pausa-cesso le gambe non hanno smesso di funzionare.
– Perché al 38simo sono arrivato su Corso Sempione, una strada che faccio spesso in allenamento, e ho fatto il km veloce (5:07)
– Perché al 40simo ho incontrato Michele che ha corso con me un pezzo
– Perché lo stendardo dell’ultimo km era messo in verità ai -200 metri
– Perché gli ultimi 200 metri sono dietro la curva di Porta Venezia, ed io ho girato a braccia aperte, volando
– Perché ho fatto lo scattino alla fine, bruciando la persona di fronte a me e arrivandogli di fronte, rovindandogli la foto e chiudendo l’ultimo km a 5:15
– Perché Roberto mi ha offerto un sorso di birra all’arrivo!
Quindi nota per la prossima volta: prima di partire, fallo un sorriso, cazzo!