Apriti Grigna

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Dopo tanto tempo nella piatta Manhattan, ci voleva un po’ di montagna. Settembre mi ha visto salire in Grigna per la prima volta, nonostante sia cresciuto all’ombra di questa montagna. Siamo saliti dal Colle di Balisio (io, Andrea e Alice sua moglie), passati dal percorso invernale fino al bivacco Comolli per poi attraversare e attaccarci alla salita estiva. Durante tutta la strada ci sfrecciavano di fianco degli atleti che erano saliti da Esino e scendevano di corsa dalla nostra parte. E per tutta la salita un elicottero girava sulle nostre teste, riprendendo la gara.

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Quando arriviamo al Comolli troviamo una zona rifornimento, con the caldo, coca-cola e acqua. A gestirla un gruppo di simpatici montanari, che mi regalano una bottiglietta. Qui facciamo una sosta anche noi, mangiamo un po’ di crostatine e ripartiamo. Per la seguente ora incitiamo i corridori che scendono. Quando sei stanco, anche un complimento da uno sconosciuto ti da energia. Sapevo che avrei fatto fatica a salire. Ed il fatto che il Rifugio Brioschi è sempre lì in vista ma non arriva mai non aiuta.

 

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Ciò che aiuta molto sono le crostatine Esselunga quando le gambe iniziano a farsi molli e il piatto di pizzoccheri una volta messe le gambe sotto il tavolo. Ovviamente non poteva mancare una sorpresa, che poi scopro essere una cosa che succede spesso. Mentre percorrevamo gli ultimi metri prima del rifugio un aliante passa a pochi metri sopra le nostre teste! E poi ancora, e di nuovo! Ce la prendiamo talmente comoda al tavolo che quando scendiamo della folla trovata in cima e sul percorso non è rimasto nessuno. Siamo saliti che la Grigna sembrava San Siro, siamo scesi incontrando solo capre, asini e mucche.

Mentre scrivo questo post Simone Moro, Tamara Lunger e Daniele Nardi sono impegnati nell’ascesa del Nanga Parbat in invernale. E’ da quando ci ha provato la prima volta che seguo Simone Moro nelle sue imprese. Quest’anno non ci aggiorna direttamente, ma lascia che le notizie trapelino attraverso gli aggiornamenti degli altri team. Su Facebook vedo che molte persone stanno seguendo le spedizioni. E mi chiedo chi mai possa essere interessato alla mia piccola scampagnata sulla Grigna. Devo forse pensare a qualche cosa di più audace? Aprire una nuova via sulla Grigna? Magari l’obiettivo per l’anno prossimo è questo: prima salita in Grigna in invernale a marcia indietro. In verità la mia impresa-non-impresa è un’altra. La Grigna è sempre stata davanti a me, e ho sempre rimandato la salita. Perché è sempre stata lì a disposizione. L’impresa-non-impresa è stata non rimandare. Cosa che invece continuo a fare con l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. Vivo a Milano, e non l’ho ancora vista… ma quanti possono dire lo stesso? 🙂

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