In Gir a la Cava 2016

img_1871Sottotitolo: prosecco e corsa non vanno bene insieme.

Si, dopo un sabato sera a base di prosecco alzarsi alle 7 di mattina per andare a Peschiera non somiglia per nulla ad un modo intelligente per iniziare la giornata. Eppure ce l’abbiamo fatta. I 10 minuti di macchina per arrivare alla partenza sono un incubo. Ma alle 8 sono puntualissimo al banco registrazione. Tempo di lasciare la borsa e bere un po’ di the e l’hangover sembra quasi passato. Quasi. Perché tornerà dopo la gara, e non so come possa succedere dopo 12 km di sudore e fatica.

Dieci minuti prima della partenza ecco l’amico bravo con un suo amico. Starò con loro per due km, poi gambe e fiato mi riporteranno ad un ritmo più consono a chi ha un motore che va a fumi d’alcool. Al 6 km c’è il rifornimento, ne approfitto per bere una tazza di the e scattare qualche foto. Poi riparto. Passo al 10km in 53 minuti, ben lontano dai miei ultimi tempi.

Tutto ciò, come vuole il percorso, prevalentemente in sterrato, tra i campi. Le piogge degli ultimi giorni hanno lasciato abbondante acqua sul percorso, quindi oltre che a correre bisogna fare qualche salto della pozzanghera, e così l’attenzione è sempre alta. Un cane corre avanti ed indietro di continuo. Felice come una pasqua.  Insomma, una gara unica, comoda, e alle 9 e mezza stiamo già mangiando pane e formaggio. 12 km in poco più di un’ora. Circa lo stesso tempo dell’anno scorso. Ma questa volta decisamente non in forma smagliante.

Distrazione di metà gara: il cane che correva avanti ed indietro per il percorso ad un certo punto sbaglia strada e si infila nelle piante. Tutti i corridori a guardare dove fosse finito. Era andato verso un altro corridore che aveva cercato un angolino nascosto per espletare bisogni fisiologici. E li accucciato si è visto un cane corrergli incontro e tutti i corridori guardare verso di lui. Buona Domenica.

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